Viaggio in Sicilia di Tommaso Fazello (1498-1570)

Nel corso della prima metà del Cinquecento Fazello visita gran parte della Sicilia, compiendo anche una ascensione all’Etna in eruzione nel 1541. Nel libro descrive luoghi scomparsi o profondamente cambiati nei secoli successivi, inoltre parla per la prima volta di siti archeologici che verranno scavati e studiati in seguito.

Tommaso Fazello, De Rebus Siculis Decades Duae, Palermo, Tipografia Maida, 1558. Qui l’edizione integrale dell’opera

Secondo il Dizionario Biografico degli Italiani,

Certamente influenzato dal nuovo interesse per l’archeologia che egli aveva potuto cogliere nella cultura romana, il De rebus Siculis vuole innanzitutto essere la descrizione dello stato presente di una grande provincia della classicità, le cui memorie sono ormai labili e confuse. Disegnando tuttavia questo copioso, documentatissimo prospetto topografico della Sicilia, il F. non si limita a descrivere i siti delle rovine classiche (entusiasticamente e quasi sempre esattamente identificati), ma illustra anche gli aspetti urbanistici delle località moderne; né manca di assegnare un certo rilievo al vario aspetto della natura, che egli legge (sulla scorta dei mirabilia pliniani) come un campo di prodigi e di fenomeni inconsueti, di cui la morfologia dell’Etna rappresenta il più vistoso paradigma. Meno spazio è invece dedicato alle manifestazioni sociali e antropologiche, anche se il F. non manca di assemblare giudizi (libro I, cap. VII) de moribus Siculorum, individuando dei clichés comportamentali (invidia, individualismo, inclinazione all’ozio, senso dell’ospitalità), che successivi osservatori confermeranno.
Non si possono tuttavia trascurare, come segno di una vocazione non pienamente realizzata, le pagine vivacissime (libro X, cap. II) dedicate alla descrizione delle indemoniate del santuario di S. Filippo di Agira, in cui la forte sensibilità al fatto etnico è però ostacolata dalle preoccupazioni del credente, ansioso di smentire le interpretazioni naturalistiche del fenomeno. La presenza solo incidentale del vissuto contemporaneo deriva dall’intento di innalzare la materia ai paradigmi di una superiore umanità. Il pubblico ideale del De rebus Siculis sono infatti gli studiosi del mondo antico, a cui egli rammemora vicende e personaggi celebri del passato in excursus e ritratti, apposti alla trattazione topografica.

Capitoli della prima deca

Libro primo

Cap. 1 Descrizione del sito della sicilia e dell’isole che le sono intorno.
Cap. 2 Del nome della Sicilia.
Cap. 3 Della divisione della Sicilia dall’Italia.
Cap. 4 Della fecondità e grassezza della Sicilia.
Cap. 5 Delle cose meravigliose di Sicilia.
Cap. 6 Degli abitatori della Sicilia.
Cap. 7 Dei costumi dei siciliani.
Cap. 8 Vecchia e nuova descrizione della riviera della Sicilia di tutti i tre lati, fatta in modo d’indice.
Cap. 9 Descrizione dei luoghi fra terra aguisa d’indice.

Libro secondo

Cap. 1 Del Peloro Promontorio.
Cap. 2 Della città di Zancla, e di Messina.
Cap. 3 Della città di Taormina, e di Nasso.
Cap. 4 Del monte Etna, e dei suoi fuochi.

Libro terzo

Cap. 1 Della città di Catania.
Cap. 2 Del fiume Teria e del fiume Simeto.
Cap. 3 Della città di Leontino.
Cap. 4 Della città di Augusta, di Megara, e di Ibla.

Libro quarto

Cap. 1 Della città di Siracusa.
Cap. 2 Sel castel Neeto, d’Eloro e Maccara.

Libro quinto

Cap. 1 Del Pachino Promontorio e della città di Mozia.
Cap. 2 Della città di Camerina e del castel di Terranuova.
Cap. 3 Del fiume Gela e della città d’Alicata e di Gela.

Libro sesto

Cap. 1 Della città d’Agrigento.
Cap. 2 Della città di Minoa e d’Eraclea.
Cap. 3 Della città di Terme e di Sacca.
Cap. 4 Della città di Selinunte, detta oggi terra di Lipulci.
Cap. 5 Della città di Mazara.

Libro settimo

Cap. 1 Del Lilibeo terzo Promontorio di Sicilia: della città e del pozzo.
Cap. 2 Della città di Trapani.
Cap. 3 Del monte Erice e della città.
Cap. 4 Della città di Segesta e dei castelli vicini.
Cap. 5 Della città di Elima.
Cap. 6 Del castel di Mozia e d’Iccara.

Libro ottavo

Cap. 1 Della città di Palermo.

Libro nono

Cap. 1 Della città di Termene Imerese.
Cap. 2 Della città d’Imera.
Cap. 3 Dell’antica città di Cefaledi.
Cap. 4 Della città d’Aleta, d’Alessa, d’Aluntio, e di Calata, antichissime.
Cap. 5 Dell’antica città d’Agatirio.
Cap. 6 Della città di Patta.
Cap. 7 Della città di Tindaride.
Cap. 8 Dell’antichissimo castel di Mile.

Libro decimo

Cap. 1 Del paese della valle di Mini e dei suoi castelli.
Cap. 2 Della valle di Noto, e delle sue città, e castelli.
Cap. 3 Della valle di Mazara, e delle città e castelli che sono in quella.

Capitoli della seconda deca

Libro primo

Cap. 1 De’ primi abitatori di Sicilia.
Cap. 2 De greci che abitarono la Sicilia.
Cap. 3 Di Cleandro Ippocrate e Gelone tiranni di Sicilia.
Cap. 4 Di Ierone maggiore e Trasibulo.

Libro secondo

Cap. 1 Ducezio re dei siciliani.
Cap. 2 Della guerra tra i Leontini e i Siracusani.
Cap. 3 Della memorabile guerra tra gli ateniesi e i siracusani.
Cap. 4 Della guerra tra i segestani e i selinuntini e della rovina di Seline e di Imera, fatta da Annibale.

Libro terzo

Cap. 1 Di Dionisio Maggiore.
Cap. 2 Di Dionisio Minore e di Dione.
Cap. 3 Della ritornata di Dionisio Minore nello stato e di Timoleone che finalmente distrusse la tirannide.

Libro quarto

Cap. 1 D’Agatocle re di Siracusa.
Cap. 2 Dei Mamertini che occuparono messina e di Pirro re di Sicilia.
Cap. 3 Di Ierone il giovane, della guerra fatta tra Romani e Cartaginesi in Sicilia e per la Sicilia, che è chiamata la prima guerra Punica.

Libro quinto

Cap. 1 Di Ieronimo ultimo re dei siracusani, e della rovina di Siracusa fatta da Marcello.
Cap. 2 Della guerra servile, e di altri tumulti di guerre, che furono in sicilia mentre fu sotto ai romani.
Cap. 3 Dei Goti, quando occuparono la Sicilia e quando ne furono scacciati.

Libro sesto

Cap. 1 Dei Saracini, quando occuparono la Sicilia.
Cap. 2 Di Giorgio Maniace, e delle cose fatte da lui egregiamente in Sicilia contro i Saracini.

Libro settimo

Cap. 1 Di Ruggero conte di Sicilia, e della cacciata dei Saracini.
Cap. 2 Di Simone conte di Sicilia.
Cap. 3 Di Ruggero re di Sicilia.
Cap. 4 Di Guglielmo primo di questo nome, re di Sicilia, chiamato il Cattivo.
Cap. 5 Di Guglielmo secondo, detto il Buono, re di Sicilia.
Cap. 6 Di Tancredi re di Sicilia.
Cap. 7 Di Ruggero secondo re di Sicilia.

Libro ottavo

Cap. 1 Di Enrico quinto svevo re di Sicilia, imperatore dei romani.
Cap. 2 Di Federico secondo imperatore e primo re di Sicilia di questo nome.
Cap. 3 Di Corrado Manfredi e Corradino re di Sicilia.
Cap. 4 Di Carlo d’Angiò re di Sicilia e della morte dei francesi detta il Vespro siciliano.

Libro nono

Cap. 1 Di Pietro d’Aragona, re di Sicilia.
Cap. 2 Di Iacopo, re di Sicilia.
Cap. 3 Di federico Secondo re di Sicilia, falsamente detto Terzo.
Cap. 4 Di Pietro Secondo re di Sicilia.
Cap. 5 Di Lodovico re di Sicilia.
Cap. 6 Di Federico Terzo, chiamato Semplice.
Cap. 7 Di Maria e di Martino re di Sicilia.
Cap. 8 Di Ferdinando Quinto re d’Aragona, e secondo di questo nome re di Sicilia.
Cap. 9 Di Alfonso re d’Aragona.
Cap. 10 Di Giovanni re d’Aragona e di Sicilia.
Cap. 11 Di Ferdinando addimandato Cattolico re di SPagna e di Sicilia, secondo di questo nome.

Libro decimo

Di Carlo Quinto di questo nome, secondo re di Spagna e di Sicilia.

Annunci

2 thoughts on “Viaggio in Sicilia di Tommaso Fazello (1498-1570)

  1. Più leggo QUIMINEO e più mi viene voglia di dirvi: Perchè non raccogliete tutto il materiale che avete su supporto informatico e lo proponete per l’acquisto?
    Le cose che scrivete sono, a mio parere, interessantissime.
    Leggerle tutte in tempo reale non è sempre agevole; lo sarebbe averle a dsposizione per consultarle quando serve.
    GRAZIE, comunque, del tanto lavoro. È un respiro per la memoria, per la mente … e per il cuore.
    Francesco Margarone

  2. Gent.mo Sig. Margarone,
    Innanzitutto molte grazie per il Suo apprezzamento, che incoraggia nel proseguire e migliorare l’offerta di “Qui Mineo”.
    Il problema sul quale Lei richiama l’attenzione è attualmente in corso di esame. Una prima iniziativa che intende facilitare il recupero di contenuti qui pubblicati in passato è stata la recente istituzione di due entità autonome, la Società di Studi Menenini e il Laboratorio politico Vetustissima et Iucundissima: ognuna è rivolta a settori distinti, da una parte quello storico-culturale, dall’altra quello politico-economico. Si sta valutando inoltre la possibilità di realizzare una pubblicazione stampata con una selezione dei contenuti pubblicati in questo sito, come Lei suggerisce.
    Nel salutarLa cordialmente, ricordo che “Qui Mineo” è aperto alle proposte e ai contributi di quanti lo desiderino.

    Leone Venticinque per “Qui Mineo”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...