(Mineo) Il poeta Paolo Maura in una mostra

Giovedì, 2 giugno, presso l’Ex Casa delle Fanciulle a Mineo, si è inaugurata la mostra “ImmaginareMaura”, una mostra iconografica intorno alla figura di Paolo Maura. La mostra a cura del Centro Culturale Permanente “Paulu Maura” è stata allestita in collaborazione con il Comune di Mineo.
La mostra sarà aperta dal 2 al 5 giugno 2011, dalle 18,00 alle 21,00.

Due parole sulla mostra…
«Lo scopo dell’esposizione è quello di raccontare l’opera e la vita di Paolo Maura per immagini. La cosa non è stata cosa semplice: poco materiale iconografico a disposizione e la voglia di raccontare tante cose. Questa mostra cerca di raccontare la storia umana e artistica del poeta, attraverso immagini, stampe, foto ecc., più o meno, legate alla sua vicenda.
Come filo conduttore il Centro ha scelto quello più semplice e più naturale della successione cronologica. Si tratta di materiale, nella maggior parte dei casi, assolutamente inedito: dai registri parrocchiali di Santa Agrippina e Santa Maria alle riproduzioni dei frontespizi delle versioni a stampa delle sue opere, dalle immagini dei luoghi significativi della sua poetica fino alle testimonianze di uomini di cultura e viaggiatori, dai manoscritti che ne hanno tramandato la fama agli oggetti che questa fama hanno reso eterna.»

Quale altro materiale si può trovare?
«A questo materiale se ne aggiunge altro. Tre artisti hanno voluto rendere un ulteriore omaggio a Paolo Maura, esponendo le loro opere in seno all’evento: Paulu Maura di Carlo Blangiforti, Divintasti Miniu… di Mario Luca Testa e La Pigghiata di Pietro Manna. Inoltre, noi del Centro, abbiamo voluto “completare” l’omaggio aggiungendo all’esposizione le 12 tavole che illustravano il Calendario 2011 del Centro Culturale Permanente e che rappresentano altrettanti momenti biografici e artistici del poeta vernacolo: si tratta di una sorta di via crucis che definisce, se mai ce ne fosse bisogno, un parallelo tra il Maura e Gesù Cristo, una via crucis consacrata alla sofferenza del letterato e dell’uomo giusto.»

A chi si rivolge l’esposizione?
«Aldilà della retorica, ancor oggi menenini più o meno giovani, più o meno allittrati, serbano un ricordo dello scrittore che merita in ogni modo d’essere fissato in un sistema di immagini. E questa mostra intende esserne un primo nucleo.»

Per chiudere…
«Un ringraziamento speciale va alla Biblioteca Comunale Taranto di Caltagirone, alla Biblioteca Comunale Capuana di Mineo, ai fotografi Meno Occhipinti e Salvatore Scollo, al signor Aldo Giaquinta, all’Amministrazione Comunale e a tutti coloro i quali si sono prodigati affinché questa manifestazione abbia avuto luogo.»

Prossimo appuntamento dell’anno mauriano?
«Giorno 4 giugno, alle 19,00 presso il Museo della Memoria, ci sarà un’interessante conversazione con lo storico Saro Distefano: 1693 Val di Noto – dalla catastrofe all’utopia. Si cercherà di capire cosa ha rappresentato per la Sicilia i terribili terremoti del 1693.»

 

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