Caltagirone – E’ morto Nino Ragona padre del museo della ceramica

di Antonio Grasso (“La Sicilia”, mercoledì 24 agosto 2011, p. 20)

E’ morto Nino Ragona. Una notizia che in poche ore si è diffusa, lasciando increduli quanti, nel tempo, hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di apprezzarne oltre che la passione e la serietà dello studio, lo sviscerato amore per la sua Città. Incredulità perché, anche se da tempo il «Professore» non usciva più di casa, era sempre presente con scritti, con suggerimenti, con la vivacità del suo ingegno e del suo carattere, non sempre tenero.
Per molti anni ha diretto con competenza l’Istituto Statale d’Arte per la Ceramica «Luigi Sturzo», collocandolo fra le più apprezzate scuole dell’Isola. A Lui e alla sua tenacia si deve l’istituzione del Museo della Ceramica, che ha diretto, organizzato e ordinato, mediante un vastissimo lavoro di ricerca filologica e di raccolta di materiali documentari. Molteplice e preziosa la sua attività nel campo ceramistico. Sua la progettazione della decorazione in maiolica delle 142 alzate della Scala Monumentale.
Laureato in lettere e studioso di Storia Patria, ha pubblicato fra l’altro: «La ceramica Siciliana dalle origini ai nostri giorni» e la «Maiolica siciliana dalle origini all’Ottocento». Suo il libro «Gualtiero di Caltagirone e la fine delle spirazioni repubblicane del Vespro». Era Presidente Onorario della Società di Storia Patria e Cultura che aveva fondato. Al di la dei suoi meriti letterari, di cui abbiamo ricordato solo alcuni dati, di lui la Città serberà il ricordo di un figlio irrequieto, innamorato ma, soprattutto disinteressato. Non scese mai a compromessi. La sua presenza in tutti i club o tavole in cui si discuteva sulle cose della Polis era una presenza scevra da tutto quello che non riguardasse l’interesse collettivo. Sempre in grado di dimostrare la validità delle sue tesi, non era tenero con nessuno, nemmeno con i suoi più cari amici di cui tuttavia condivideva le scelte generali della politica locale. Feroci le sue dispute con Nino Cianciabella, altro innamorato della Città , divenuto sindaco, e con Totò Montalto, altro patito dell’arte, la cui testimonianza è il Gazebo posto al centro della Villa Comunale, ma che Ragona non condivideva. Sicuramente è una voce che mancherà e che impoverisce questa nostra comunità, ormai sonnolenta e incapace di dar vita a quella dialettica civile, serena e produttiva che sempre ci ricorderà Nino Ragona.

 

E’ morto il Prof. Antonino Ragona

(“La Gazzetta del Calatino”, 23 agosto2011)

Caltagirone perde uno dei suoi uomini illustri Antonino Ragona, ceramista, ceramologo ed appassionato cultore di patrie memorie.
Autore di numerosi libri sulla ceramica ha diretto per tanti anni l`Istituto Statale d`Arte per la ceramica di Caltagirone, il Museo Civico ed il Museo Regionale della Ceramica.
A lui si deve la peculiarità della Scala di Santa MAria del Monte di Caltagirone, infatti è stato proprio il Prof. Ragona a raccogliere ed adattare le maioliche che decorano l’alzata dei gradini e che rappresentano decori siciliani che vanno dal X al XX secolo

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One thought on “Caltagirone – E’ morto Nino Ragona padre del museo della ceramica

  1. Complimenti per avere sottolineato la scomparsa di un uomo irripetibile, vera quercia del Calatino, grande studioso di Storia Patria il cui libro su Gualtiero dovrebbe essere adottato in tutte le scuole siciliane

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